Seguire il Sentiero della Natura. Fare della propria Vita un'Opera d'Arte. Sognare per Credere.

Storia dell’Arteterapia

Origini dell’Arteterapia

Teatro GrecoL’Arteterapia è definibile come la fruizione passiva e pratica attiva dell’Arte a scopo terapeutico e maieutico, nel profondo significato etimologico di “terapia” , dalla radice sanscrita dhar, traducibile come “sostenere”, e di “maieutica“, dal greco maieutiké, che designava l’arte della levatrice. In tal senso l’Arteterapia indica l’Arte che sostiene la persona e la facilita nel far emergere le proprie risorse naturali e profonde.

Le origini storiche dell’arteterapia affondano in tempi remoti, in particolare in relazione all’uso terapeutico della musica e del dramma, ad esempio nel contesto del Teatro Greco e delle sacre rappresentazioni.

L’arteterapia giunge in contatto con la medicina soprattutto nell’ambito del disagio mentale, dove entra negli ospedali psichiatrici, come terapia complementare alla psicoterapia e alla psicanalisi. In tal senso, i primi esempi di arteterapia possono essere ricondotti alle sedute di musicoterapia passiva, ovvero la somministrazione di brani musicali a scopo ansiolitico, già documentata nel manicomio turco di Edirne (fondato nel 1498). Nel corso dell’Ottocento la medesima tecnica sarà introdotta negli ospedali psichiatrici europei, ad opera di psichiatri innovatori, fra i quali il francese Philippe Pinel.

Gli ospedali psichiatrici apriranno le porte all’arte, proponendo non solo musicoterapia ma anche una libera espressione delle proprie immagini mentali, in atelier sempre più stabili e ricchi di possibilità comunicative (pittura, scultura, musica, danza e recitazione).

Arteterapia in Italia

marcocavalloL’arteterapia in Italia è utilizzata, ad oggi, soprattutto come tecnica riabilitativa al fine di ridurre il disagio psicofisico e, al contempo, valorizzare le capacità relazionali e comunicative del paziente-artista.

La pratica artistica a scopo terapeutico è diffusa in ospedali, centri diurni e case circondariali, nelle varie forme della musica, letteratura e arti figurative. La figura dell’arteterapeuta, o artista terapista, rientra nell’insieme eterogeneo delle professioni non organizzate, attualmente riconosciute e citate dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4. La formazione nel settore è offerta da diversi enti formativi, che propongono svariate tipologie di corso, da seminari di breve durata a una formazione privata triennale, a frequenza mensile, fino a giungere a corsi a tempo pieno biennali, come quello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, ad oggi unico corso accademico italiano nel settore.

L’arteterapia in Italia è stata profondamente promossa dall’esperienza di Franco Basaglia che, anche attraverso l’arte e “Marco Cavallo“, permetterà la deistituzionalizzazione e la nascita di una psichiatria alternativa.

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